Sé rivà el torototèla Disco, cassetta 1989 - Riedizione in CD con integrazioni 2001
Cantastella - canti di Natale del Vicentino cassetta 1992
Le done de la filanda – Documenti vicentini originali e di riproposta CD Soraimar 2004
DISCOGRAFIA
SPETTACOLO musicale
"Sè rivà el torototèla"
Il Canzoniere Vicentino è un gruppo, nato nel 1975, che fin dall’inizio ha effettuato attività di ricerca etnomusicologica, attraverso registrazioni (di canti, storie e testimonianze) all’interno delle famiglie della provincia di Vicenza.
Negli anni ’80 tre dei componenti del Canzoniere si laureano al DAMS di Bologna con Roberto Leydi (tesi di laurea sui canti vicentini di lavoro - in filanda e in risaia - e sui canti degli emigrati veneti in Sardegna).
Nel 1989 si costituisce in Associazione Culturale e realizza la prima incisione ("Sé rivà el torototèla"), cui ne seguirà un’altra nel 1992 ("Cantastella").
Negli anni ’90 inizia la sua collaborazione, che prosegue tuttora, con l’attore e regista Pino Costalunga, con il quale elabora alcune proposte teatrali tuttora in repertorio (in particolare Chi canta e chi no canta conta e Storie di Contesse e boari).
Ciò che caratterizza il Canzoniere Vicentino, tra i gruppi che fanno ricerca e riproposta di materiali tradizionali, è l’attenzione particolare che fin dalla sua fondazione ha dedicato ai canti sociali, cioè a quei canti che hanno segnato i grandi avvenimenti storici, rappresentando la voce della povera gente spesso contrapposta ai documenti ufficiali o alle vicende della storia “alta”.
Il Canzoniere ha così realizzato corsi per insegnanti e spettacoli di taglio storico anche su singoli periodi o fenomeni (il lavoro, l’emigrazione, la Grande Guerra, la Resistenza…).
Un aiuto essenziale in questo senso è stato la collaborazione con lo storico Emilio Franzina, professore di Storia Contemporanea, conosciuto in particolare per i suoi numerosi libri sull’emigrazione.
Da questo rapporto, che continua da più di due decenni, sono nate pubblicazioni e soprattutto spettacoli di taglio storico: Pane e lavoro o passi! (1981) sui canti di emigrazione italiani, Spunta il sole, spunta la luna (1982) sui canti della prima industrializzazione nel Vicentino, Il leone, la croce e i tre colori (1998) sul 1848 a Vicenza e nel Veneto, Quando saremo in Mèrica (1992/1998) sulle migrazioni venete, Al 24 magio da Asiago andare a Gallio (2000) sui canti della Prima Guerra Mondiale in Veneto, Storieincanto (2000) sugli ultimi due secoli di storia, e l’ultimo (con la partecipazione di Pino Costalunga) Menego dei villani (2002) sulla vita di Domenico Pittarini.
Un altro spettacolo di taglio storico, realizzato da Luciano Zanonato, è quello sui canti di filanda (Le dòne de la filanda), che viene eseguito dal 2001, con una formazione in gran parte femminile.
Per ricordare i 60 anni della vittoria sul nazifascismo è stato realizzato nel 2005 Festa d’aprile, sui canti della Resistenza Veneta.
La normale attività di spettacolo del Canzoniere si è comunque svolta con proposte basate su materiali più eterogenei: il ciclo dell’anno e il ciclo della vita nella cultura popolare (canti rituali, specie del periodo natalizio, canti e filastrocche infantili, canti di corteggiamento e matrimonio, canti di osteria, ecc.).
Sono così nati spettacoli molto diversi, alcuni dei quali monografici (sui repertori vicentini e veneti del Natale dell’Epifania, del carnevale): ‘Sé rivà el torototèla, Osteria, osteria!, Siamo qui con la gran stéla, La befana vien de nòte, Fiol d’un can d’un carnevale,...
Il gruppo ha inoltre animato feste di piazza o rappresentazioni in costume (Carnevale di Bassano 1998, Battaglia fra il Carnevale e la Quaresima; le edizioni 1999, 2001 e 2003, della Pissòta di Nove, per la quale il Canzoniere ha realizzato ed eseguito le musiche di scena) e più in generale dove è stato necessario un intervento di animazione musicale.
Altre volte ha riguardato occasioni più particolari come alcune rassegne gastronomiche, dove il recupero dei cibi tradizionali ben si sposava con il repertorio del gruppo.
Da ricordare inoltre gli spettacoli tenuti per gli emigranti veneti in Svizzera (1978, 1998), in Sardegna (1988), in provincia di Latina (1993), a Londra (1993), nella Maremma toscana (2001) e il premio “Città di Arzignano” per la coralità vicentina di ispirazione popolare (sesta edizione 1989).
Il Canzoniere Vicentino ha curato, dal 1997 al 2000, una Rassegna annuale di musica tradizionale veneta, associata alla tradizionale “marronata” in Piazza dei Signori a Vicenza, coinvolgendo molti gruppi veneti o di area linguistica veneta (come i Musicanti Istriani).
COMPONENTI AGGIUNTIVI (Assenti nello spettacolo del 21.04):
Il gruppo, composto da quattro elementi (a cui se ne aggiungono altri per spettacoli particolari), ha ricostruito alcuni strumenti a percussione la cui presenza nel territorio vicentino è testimoniata (torototèla e rekùbele).
Gli altri strumenti usati dal Canzoniere si rifanno all’organico strumentale esistente all’inizio del secolo in provincia nelle due formazioni base: la bandella o bandin (con gli strumenti della banda) e l’orchestra a plettri, anche se nel tempo sono stati introdotti altri strumenti, della famiglia delle cornamuse, il cui uso nel nostro territorio è sicuramente più arcaico, soprattutto in funzione della loro particolare timbrica (diana, baga).